Castella Cake

Castella Cake, o Kasutera (カ ス テ ラ) in giapponese, è un popolare pan di spagna al miele giapponese che è stata originariamente introdotta dai mercanti portoghesi nel 16 ° secolo. Il nome deriva dal portoghese Pão de Castela, che significa “il pane dalla Castiglia”. Questa torta è fatta di soli 4 ingredienti base: farina, uova, zucchero e miele. Un pan di spagna scuro sopra e sotto, giallo sui lati con un bel contrasto. Questa delicata torta è molto umida, liscia e non molto dolce con un profumo di miele.

Ho trovato questo video, potrebbe esservi utile per la realizzazione di questa torta.

Tempo preparazione:   25 mins   Tempo cottura:      35 mins     Totale:      1 hour

INGREDIENTI:

Per 2 Castella Cake

  • 6 uova grandi, a temperatura ambiente (molto importante!)
  • 1 tazza ( 218 gr ) di zucchero
  • 1 tazza + 2½ cucchiai ( 200 gr ) di farina
  • 5 cucchiai di miele ( 1 cucchiaio = 5 ml ) 25 ml
  • 2 ½ cucchiai acqua calda = 12,5 ml
  • 1 cucchiaio miele = 5 ml
  • ½ cucchiaio acqua calda = 2,5 ml

PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 160° C.
Setacciare la farina almeno 2 volte, con un colino a maglia fine. In una ciotola, mescolare bene i 2 cucchiai e ½ di acqua calda con i 5 cucchiai di miele.
Con il mixer sbattere le uova molto bene, fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere lo zucchero, sbattere il composto alla massima velocità per 5 minuti. Il volume delle uova sbattute aumenterà di circa 4 volte. La texture sarà spessa e il colore sarà giallo pallido. Quando saranno passati i 5 minuti la miscela deve cadere in nastri.
Aggiungere alle uova il miele (precedentemente sciolto con l’acqua calda), sbattere a velocità bassa ( 2 ) per circa 30 secondi. Aggiungere la farina in tre momenti diversi: aggiungere ⅓ della farina e sbattere a bassa velocità ( 2) per 15 secondi, poi aggiungere altra farina e sbattere per 15 secondi. Aggiungere l’ultima parte e frullare per circa 1 minuto. Non usare MAI la massima velocità, per non smontare le uova.
Ricoprire uno stampo per plumcake con la carta da forno, facendola aderire bene negli angola, potete bagnare la carta forno, rimuovendo l’acqua in eccesso, oppure ungere lo stampo e far aderire la carta. Versare l’impasto, non oltre l’80% dello stampo. Utilizzando uno stuzzicadenti, tracciare una linea a zig-zag per rimuovere le bolle d’aria nella pastella. Sbattere delicatamente per qualche secondo lo stampo per far salire in superficie le bolle rimaste.
Cuocere a 160° C per circa 35-40 minuti, fare comunque la prova stecchino, una volta cotta, lasciare la torta per altri 5 minuti, con lo sportello aperto.
Mescolare il miele e l’acqua calda in una ciotola e applicare la miscela sulla parte superiore della torta con una pennello da pasticceria, posizionare un foglio di pellicola trasparente sul piano di lavoro. Togliere la torta dalla teglia con la parte superiore rivolta verso il basso. Rimuovere delicatamente la carta forno e avvolgere la torta finchè è calda per intrappolare l’umidità. Sempre con la parte superiore verso il basso, mettere la torta in un luogo fresco, io data la stagione, l’ho messo sul davanzale, poi in frigorifero, per almeno 12 ore. Togliere dal frigorifero, rimuovere la pellicola e tagliare a fette abbastanza spesse. E ‘meglio se porti la torta a temperatura ambiente prima di servire. Per conservare, avvolgere i singoli pezzi con pellicola trasparente e congelare fino a un mese o in frigo fino a 5 giorni.

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Japanese Castella Cake, or Kasutera (カステラ) in Japanese, is a popular Japanese honey spongecake which was originally introduced by the Portuguese merchants in the 16th century.  The name is derived from Portuguese Pão de Castela, meaning “bread from Castile”.  Castella is made of just 4 basic ingredients: bread flour, eggs, sugar, and honey.

A dark brown top and bottom and creamy yellow sponge cake on sides gives beautiful contrast.  This delicate cake is very moist, smooth, bouncy, and has just enough sweetness with a fragrance of honey.

Prep time    25 mins   Cook time   35 mins    Total time   1 hour

INGREDIENTS:

  • 6 large eggs, at room temperature (very important!)
  • 1 cup (218 g) sugar
  • 1 cup + 2½ Tbsp (200 g) bread flour
  • 5 Tbsp. honey
  • 2 ½ Tbsp. warm water
  • 1 Tbsp. honey
  • ½ Tbsp. warm water

INSTRUCTIONS:

Preheat oven to 320F (160C).
Sift the bread flour with the sifter or a fine-meshed strainer twice. Holding the handle with one hand and tapping the strainer gently with the other, the flour will gradually sift through the strainer. Add 2 ½ Tbsp. warm water to honey and whisk well.
Fit the mixer with the whisk attachment. Crack eggs into the bowl and vigorously whisk until combined and frothy. Add the sugar. Beat the eggs and sugar on high speed (Speed 10) for 5 minutes.** The volume of the beaten eggs will increase about 4 times. The texture will be thick and the color will be pale yellow. When you stop the mixer and lift the whisk attachment, the mixture should fall in ribbons. Add the honey mixture into the egg mixture and whisk on low speed (Speed 2) until combined, about 30 seconds. Add the bread flour at three separate times: add ⅓ of the bread flour and whisk on low speed (Speed 2) for 15 seconds, then add more flour and whisk for 15 seconds. Add the last remaining portion and whisk until just combined for about 1 minute. Do not overmix. Spray the loaf pans with oil and spread out evenly with pastry brush. Put the parchment paper in the pans and make sure the paper sticks to the pans. If not, add oil and spread out evenly with a brush.
Pour the batter into the pans (about 80% full). Using a skewer, draw a zigzag line to remove the air bubbles in the batter. Level batter in each pan by holding pan 2-inches above counter dropping it flat onto counter. Do this several times to release air bubbles. Bake at 320F (160C) on middle rack of oven for 35 to 40 minutes or until golden brown and a skewer inserted in the center comes out clean. I bake for 35 minutes and keep my oven door ajar for a few minutes then I take out the cake. When done, cake sides will pull away from pan slightly; top will be flat and feel spongy when pressed with finger.
Mix the honey and warm water in a bowl and apply the honey mixture on top of the cake with a pastry brush. Place a sheet of plastic wrap on the counter top. Take out the cake from the pan to the plastic wrap, top facing down. Gently peel off parchment paper. Immediately wrap the cake with plastic wrap to keep the moisture and while it’s hot store in the refrigerator overnight (at least 12 hours), keeping the top side facing down. This will help the cake have more fine and moist texture.
To serve, slice off the sides of the cake with a sharp bread knife and cut into ¾ to 1 inch thick slices (you get 7-8 slices total). It’s better if you bring the cake to room temperature before serving. To save for later, wrap individual pieces with plastic wrap and freeze up to a month or keep in fridge up to 5 days.

POVITICA BREAD

Povitica (pronunciato po-va-Teet-sa) è il pane dolce tradizionale dell’Europa orientale che viene servito tradizionalmente durante la stagione delle vacanze. E’ noto anche come Nutroll, Potica, Kalachi, Strudia, solo per citarne alcuni. Una ricetta di famiglia che si tramanda da generazioni. Il ripieno tradizionale per questo pane è un ripieno di noci inglese, ma altri ripieni tipici includono anche mela / cannella, conserve di albicocche, e un formaggio dolce (come la crema di formaggio). E’ un impasto lievitato arrotolato intorno una varietà di ripieni, dolci o salati.
Il suo nome deriva dalla parola slovena poviti, che significa “avvolgere in”.
Si dice che se una famiglia regala questo pane ad un’altra famiglia sia considerato un simbolo di rispetto, e ne fa di questo pane un perfetto dono…

INGREDIENTI:

Per attivare il lievito:
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiai di farina
  • 30 ml. di acqua tiepida
  • 4 gr. di lievito di birra secco
Per l’impasto:
  • 120 ml di latte tiepido
  • 50 gr. di zucchero
  • 4.5 gr. di sale
  • 1 uovo grande
  • 30 gr. di burro fuso
  • 280 gr. di farina 00 
Per la farcitura alle noci:
  • 280 gr. di noci pulite senza pellicina ( io ho messo noci, nocciole e mandorle )
  • 60 ml di latte intero
  • 60 gr. di burro
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di estratto naturale di semi di vaniglia ( non ne avevo e non l’ho messo )
  • 115 gr. di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di cacao in polvere
  • 1/4 cucchiaino di cannella ( ho aggiunto un po’ di chiodi di garofano macinati )

PREPARAZIONE:

Per attivare il lievito: mescolate gli ingredienti in una ciotola e lasciatelo riposare 15 minuti coperto da pellicola.
Per l’impasto: ( Potete impastare a mano, o con il Bimby o con la planetaria. ).  Nel recipiente della planetaria versare il latte tiepido con lo zucchero e il sale, montare il gancio impastatore ed avviarlo a bassa velocità, aggiungere quindi l’uovo sbattuto, il lievito, il burro fuso e incominciare a versare a pioggia la farina, lasciar impastare finchè non avrete ottenuto un panetto perfettamente liscio che lascia pulita la ciotola (almeno 15 minuti).
Lasciar lievitare il panetto ottenuto almeno per un’ora e mezza coperto da pellicola in un luogo tiepido.
Preparate la farcitura: Tritare nel mixer le noci assieme allo zucchero, il cacao e la cannella.
Far scaldare assieme il latte con il burro, finchè quest’ultimo si è fuso senza farlo bollire e versarlo sull’impasto di noci facendo andare per qualche minuto il mixer, in modo da ottenere una crema densa ma che si sentano ancora le noci a pezzettini.
Versare il composto in una ciotola e aggiungetere mescolando con un cucchiaio di legno l’uovo e l’estratto di semi di vaniglia.
Se risultasse un composto troppo denso allungatelo con del latte caldo finchè raggiunge una consistenza spalmabile..
Lasciarlo riposare a temperatura ambiente fino al momento dell’utilizzo…
Ora… la composizione del rotolo!
Prendere l’impasto e appoggiarlo su un piano leggermente infarinato, iniziare a stenderlo con il mattarello fino ad ottenere un rettangolo, dovrà essere una sfoglia molto sottile, ma senza che si rompa e spennellatelo con del burro fuso, spalmateci sopra il ripieno e arrotolate fino ad ottenere un lungo “salsicciotto”, stando attenti formate una S con il rotolo quindi ponetelo all’interno di uno stampo da plum-cake imburrato ed infarinato. Cospargetelo di zucchero.
povitica bread
Lasciar riposare il povitica coperto da pellicola per una mezz’ora ed infornatelo a 180° per 15 minuti, dopo abbassate la temperatura a 150° e lasciate cuocere per altri 45 minuti.
( In casa si sprigionerà un profumo delizioso!!!! )
Controllate il pane ogni 15 minuti e se sta diventando troppo scuro copritelo con dell’alluminio fino a cottura ultimata.
Una volta fuori dal forno spennellatelo con del burro fuso e lasciatelo raffreddare.
Povitica bread
Il modo migliore per gustare questo delizioso pane dolce è in fette abbastanza spesse, potete versarci sopra del miele oppure tostando su una padella le fette, rendendole croccanti.
Povitica bread
Conservazione:
Ci sono diverse opzioni per la conservazione:
• Il povitica manterrà fresco per 1 settimana a temperatura ambiente.
• Il povitica manterrà fresco per 2 settimane in frigorifero.
• Il povitica può essere congelato fino a tre mesi quando avvolto in uno strato di carta cerata seguito da uno di alluminio. Si consiglia di non congelare con ripieni di crema di formaggio.
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Povitica (pō-vi-TEE-sah) A holiday tradition from Croatia, this sweet nut bread swirled with a walnut filling is made for Christmas and Easter, weddings and other celebrations. Povitica is traditionally eaten for dessert or as a breakfast bread. Similar to brioche, povitica is a sweet yeast dough, rolled extremely thin, coated with a crunchy filling of chopped walnuts, sugar, cinnamon and cocoa, then rolled and baked to reveal beautiful, contrasting swirls when sliced. Despite what seems like a healthy dose of sugar, it is mild in sweetness… and, might I add, irresistible toasted with a bit of melty butter.

INGREDIENTS:

To activate the Yeast:
  • ½ tsp sugar
  • ¼ tsp all purpose flour
  • 2 tbsp warm water
  • 1½ tsp dry yeast
Dough:
  • ½ Cup (120 ml)  milk
  • 3 tbsp (45 ml/43 gm/1½ oz) sugar
  • ¾ tsp salt
  • 1 large egg
  • 1/2 vanilla bean,scraped
  • 1 tbsp (30 ml/30 gm/¼ stick/1 oz) unsalted butter, melted
  • 2 cups (480 ml/280 gm/10 oz/0.62 lb) all-purpose flour
Topping:
  • 1 egg white, beaten with fork
  • 1½ tsp granulated sugar
  • 1 tbsp melted butter

Filling Ingredients {for one loaf}

  • 1¾ cups (420 ml/280 gm/10 oz) walnuts, ground
  • ¼ cup (60 ml) 2% milk
  • ¼ Cup (60 ml/58 gm/½ stick/2 oz) unsalted butter
  • 1 egg yolk, beaten with fork
  • ½ vanilla bean, scraped
  • ½ Cup (120 ml/115 gm/4 oz) sugar
  • 2 tbsp unsweetened cocoa powder

INSTRUCTIONS:

To Activate Yeast:
    • In a small bowl, stir sugar, flour, and the yeast into warm water and cover with plastic wrap.
    • Allow to stand for 5 minutes.
To Make the Dough:
    • In a medium saucepan, heat the milk up to just below boiling (about 180°F/82°C), stirring constantly so that a film does not form on the top of the milk. You want it hot enough to scald you, but not boiling. Allow to cool slightly, until it is about 110°F/43°C.{I just heated it to ‘hot enough’ in the microwave}
    • In a large bowl, mix the scalded milk, sugar, and the salt until combined.
    • Add the beaten eggs, yeast mixture, melted butter, and 2 cups of flour.
    • Blend thoroughly and slowly add remaining flour, mixing well until the dough starts to clean the bowl
    • Turn dough out onto floured surface and knead, gradually adding flour a little at a time, until smooth and does not stick.
Dough in Thermomix:
    • Place all ingredients in bowl of TM. Process at Speed 6 for 6 seconds, and then knead for 2 minutes. Done!
    • Place dough in a lightly oiled bowl, cover loosely with a layer of plastic wrap and then a kitchen towel and let rise an hour and a half in a warm place, until doubled in size.{Mine tripled}
To Make the Filling
    • In a large bowl mix together the ground walnuts, sugar and cocoa. {I whizzed the walnuts, cocoa, scraped vanilla bean and sugar in the Thermomix}
    • Heat the milk and butter to boiling.
    • Pour the liquid over the nut/sugar mixture.
    • Add the egg yolk and vanilla and mix thoroughly.
    • Allow to stand at room temperature until ready to be spread on the dough.
    • If the mixture thickens, add a small amount of warm milk {This is important}
To Roll and Assemble the Dough:
    • Spread a clean sheet or cloth over your entire table so that it is covered.
    • Sprinkle with a couple of tablespoons to a handful of flour {use flour sparingly}
    • Place the dough on the sheet and roll the dough out with a rolling pin, starting in the middle and working your way out, until it measures roughly 10-12 inches in diameter
    • Spoon 1 to 1.5 teaspoons of melted butter on top.
    • Using the tops of your hands, stretch dough out from the center until the dough is thin and uniformly opaque. You can also use your rolling pin, if you prefer.
    • As you work, continually pick up the dough from the table, not only to help in stretching it out, but also to make sure that it isn’t sticking.
    • When you think it the dough is thin enough, try to get it a little thinner. It should be so thin that you can see the color and perhaps the pattern of the sheet underneath.
    • Spoon filling evenly over dough until covered. {It should spread easily else the dough will tear. Mine did as the filling was initially a bit thick}
    • Lift the edge of the cloth and gently roll the dough like a jelly roll
    • Once the dough is rolled up into a rope, gently lift it up and place it into a greased loaf pan in the shape of a “U” or “S”, with the ends meeting in the middle. You want to coil the dough around itself, as this will give the dough its characteristic look when sliced
    • Brush the top of the loaf with the beaten egg white and sprinkle with granulated sugar. {Original recipe uses strong coffee instead of egg white, i used melted butter}
    • Cover pans lightly will plastic wrap and allow to rest for approximately 15 minutes.
    • Preheat oven to moderate 180°C.
    • Remove plastic wrap from dough and place into the preheated oven and bake for approximately 15 minutes.
    • Turn down the oven temperature to slow 150°C and bake for an additional 45 minutes, or until done. {Check the bread at 30 minutes to ensure that the bread is not getting too brown. You may cover the loaves with a sheet of aluminum foil if you need to.}
    • Remove bread from oven and brush with melted butter.
    • Remove from the oven and allow to cool on a wire rack for 20-30 minutes, still in the bread pan. Remember, the bread is heavy about 2.5 and it needs to be able to hold its own weight, which is difficult when still warm and fresh out of the oven. Allowing it to cool in the pan helps the loaf to hold its shape.
    • It is recommended that the best way to cut Povitica loaves into slices is by turning the loaf upside down and slicing with a serrated knife.
Changes I made:
    1. Used a scraped vanilla bean in both the dough and filling, increased the rising time, used more cocoa, didn’t use cinnamon, used an egg white wash instead of coffee {and placed the dough in the loaf pan all wrong!}.
Storage:
  1. There are several options for storing Povitica:
  2. • The Povitica will keep fresh for 1 week at room temperature.
  3. • The Povitica will keep fresh for 2 weeks if refrigerated.
  4. • The Povitica can be frozen for up to three months when wrapped a layer of wax paper followed by a layer of aluminum foil. It is recommended to not freeze Povitica with cream cheese fillings as it doesn’t hold up to being thawed really well – it crumbles

Devil’s Food Cake

Non fatevi ingannare dal nome, perchè questa torta è super, sarà per il cioccolato da cui è costituita, sarà perchè è un morbido pan di spagna.. ma induce a commettere un imperdonabile peccato di gola..
Sembra che la sua prima apparizione sia stata nel 1902, nel libro di Sarah Tyson Rorer, “Mrs Rorer’s New Cook Book”, anche se in realtà è stata conosciuta un po’ prima. Alcuni storici ritengono che la prima menzione della Devil’s Food Cake sia apparsa in un libro di memorie scritto da Caroline King, scrittrice di cucina popolare tra il 1920 e il 1930, in cui l’autrice ricorda la sua infanzia a Chicago negli anni ’80 del XIX secolo. Scriveva: “La Devil’s Food Cake aveva fatto la sua comparsa a Chicago a metà degli anni ’80 (1880), e quando raggiunse la nostra piccola e tranquilla comunità, era già molto di moda.” 

Dalle parole di John F. Mariani in Encyclopedia of American Food and Drink: “Devil’s Food Cake: una torta a base di cioccolato fondente, così chiamata perché si suppone sia così ricca e deliziosa che mangiarla dev’essere un po’ come commettere un peccato… ovviamente l’associazione è fatta con umorismo anche se il colore scuro in contrasto con il bianco neve della Angel’s Food Cake, fa pensare al netto opposto”… anche se potrebbe essere stato davvero un gioco di opposti: da una parte il buio denso e ricco del cioccolato, dall’altra il colore chiaro e la consistenza leggera e ariosa della Angel’s Food.

Sorge spontaneo, a questo punto, chiedersi…
Allora qual è la differenza tra una torta al cioccolato e la Devil’s Food?
Questa semplice domanda trova molte risposte, a seconda del periodo e del libro di cucina a cui ci si riferisce. Nei primi anni del 19° sec. le torte americane al cioccolato erano quasi inesistenti, la maggioranza delle torte avevano un impasto chiaro, alcune di queste potevano essere coperte da una golosa glassa al cioccolato… ma non c’era traccia di cioccolato e/o cacao nella pastella. L’aggiunta di cioccolato/cacao all’impasto si troverà solo quando il prezzo di questo ingrediente diminuirà, creando così la “Chocolate Cake” in tutte le varianti con cui la conosciamo oggi.
La differenza fondamentale tra una Chocolate Cake ed una Devil’s quindi qual è?
Proprio il cioccolato/cacao! Nel senso che nella Devil’s è solitamente contenuta una percentuale maggiore di questi ingredienti. Fannie Farmer (1923) raddoppia addirittura la dose di cioccolato della sua Devil’s: “4 once rispetto a 2 once previste per una normale torta al cioccolato.” 
 (Joy of Cooking 1931 pag. 236)
Notizie tratte da: http://www.foodtimeline.org/foodcakes.html#devilsfood

Dal 1913 la ricetta si è diffusa nei libri di ricette in tutta l’America. Nel tempo tante sono le versioni che si sono succedute e le attribuzioni di falsa paternità di questa torta. Quello che a noi interessa è che sia giunta fino ai nostri giorni, nella sua versione indiscutibilmente più golosa e, perchè no, peccaminosa al punto da meritare a pieno titolo il nome di “Cibo del Diavolo”.

Ma basta chiacchiere e passiamo alla cosa più importante: La ricetta! ( tra le tante trovate in rete, questa è quella che mi ha attirato di più)

INGREDIENTI:

  • 120 grammi di cacao (non zuccherato) in polvere
  • 250 grammi acqua calda
  • 125 grammi yogurt bianco ( o latte )
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 125 grammi di burro morbido
  • 275 grammi di zucchero di canna
  • 165 grammi zucchero semolato
  • 125 grammi olio extra vergine d’oliva
  • 4 uova medie
  • 130 grammi farina di farro
  • 150 grammi farina tipo 0
  • 1  + 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 170°C.
Mescolare in una ciotola il cacao in polvere con l’acqua calda. Quando i due ingredienti si sono amalgamati, e solo allora, aggiungere lo yogurt (o kefir o latte) e l’estratto di vaniglia. Mescolare ancora e lasciare da parte.

Con le fruste elettriche belle pronte montare il burro morbido aggiungendo man mano lo zucchero di canna e quello semolato.Ottenuta una crema chiara, dove lo zucchero sembra quasi scomparso, versare delicatamente l’olio extra vergine d’oliva.

Continuando a mescolare con le fruste aggiungere anche un uovo alla volta, senza fretta. Il tempo conta.

In un’altra ciotola mescolare assieme le farine col bicarbonato di sodio.

Fatto questo, versare un terzo degli ingredienti secchi sulla crema di burro e amalgamarli.

Dopo versare metà degli ingredienti liquidi, quelli dove c’era il cacao e l’acqua calda.

Amalgamiamoli pure quelli.

Versare un altro terzo della farina.

Mescolare.

Poi la metà rimanente del cacao sciolta.

Mescolare ancora.

Versare l’ultimo terzo di farina.

Amalgamare ancora una volta.

Amalgamato il tutto va versato in una teglia a cerchio apribile dal diametro di 24 cm e dai bordi alti.

Porre in forno caldo a 170°C per ben 70-80 minuti. ( Si il tempo di cottura è abbastanza lungo, in casa si sprigionerà un profumo di cioccolato da far sbavare anche i vicini, ma dovrete resistere e aspettare. )

Ovviamente fare la prova con lo stecchino. La torta è cotta quando lo stecchino esce dalla torta senza quasi alcuna briciola attaccata.

Lasciar raffreddare e cospargere con zucchero a velo..

Ora siete pronti a godervi questa delizia!

Devil's Food Cake

 

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Recipe for rich, chocolate cakes similar to devil’s food were fairly common in late 19th century cookbooks, but they were not named such. They were typically listed under the generic name “chocolate cake.” Recipes titled devil’s food proliferated, sometimes with interesting and creative twists) in the first decades of the 20th century.

“Devil’s food. A cake, muffin, or cookie made with dark chocolate, so called because it is supposedly so rich and delicious that it must be somewhat sinful, although the association is clearly made with humor. Its dark color contrasted with the snowy white of angel-food cake, an earlier confection. The first devil’s food recipe appeared in 1900, after which recipes and references became frequent in cookbooks. The “red devil’s food cake,” given a reddish-brown color by the mixture of cocoa and baking soda, is post-World War II version of the standard devil’s food cake.”
Encyclopedia of American Food and Drink, John F. Mariani [Lebhar Friedman:New York] 1999 (p. 111)

Angel food belongs to the nineteenth century but devil’s food to the twentieth. How this chocolate cake came to be called devil’s food no one knows although it may have been a play on opposites: it was as dark and rich as angel food was light an airy…In the early 1900s there were a number of bizarre variations on Devils Food Cake. Once called for mashed potatoes and a number for ground cinnamon and cloves in addition to chocolate…”
American Century Cookbook: The Most Popular Recipes of the 20th Century, Jean Anderson [Clarkson Potter:New York] 1997 (p. 452-3)

Some food historians believe this might be the first mention of Devil’s food. It appears in a memoir written by Caroline King’s of her childhood in 1880s Chicago. Ms. King was a popular food writer in the 1920s-1930s.

What is the difference between chocolate cake and devil’s food?
This simple question has many answers, depending upon the period and cookbook. As noted above, the first 19th century American chocolate cake recipes were white/yellow cakes with chocolate icing. The addition of chocolate to the batter increased as the price of this ingredient declined, thus creating “chocolate cake” as we know it today. 20th century cookbooks often list chocolate cake and devils food on the same page. The most predominant difference between the two?
Devil’s food usually contains a greater proportion of chocolate. Fannie Farmer [1923] doubles the amount of chocolate required for her devil’s food (4 ounces compared to 2 ounces for “regular” chocolate cake.). Irma S. Rombauer confirms: “When the larger amount of chocolate is used, it is a black, rich Devil’s Food.” (Joy of Cooking, 1931 p. 236)

http://www.foodtimeline.org/foodcakes.html#devilsfood

Since 1913, the recipe has spread in recipe books across America. Over time, there are many versions that have succeeded and false attributions of authorship of this cake. What interests us is that it is come down to the present day, in its arguably most delicious and, perhaps, sinful enough to deserve a full name of “Devil’s Food.”

INGREDIENTS:

  • 120 grams of cocoa (unsweetened) powder
  • 250 grams hot water
  • 125 grams plain yogurt (or milk)
  • 1 teaspoon vanilla extract
  • 125 grams of soft butter
  • 275 grams of brown sugar
  • 165 grams caster sugar
  • 125 grams extra virgin olive oil
  • 4 medium eggs
  • 130 grams spelled flour
  • 150 grams flour type 0
  • 1 + 1/2 teaspoon baking soda

PREPARATION:

Preheat oven to 170 ° C.

Mix in a bowl the cocoa powder with the hot water. When the two ingredients are mixed, and only then, add the yogurt (or milk) and the vanilla extract. Stir again and set aside.

With an electric mixer cream the butter soft beautiful ready gradually add the brown sugar and the semolato.Ottenuta a light cream, sugar where it seems almost disappeared, gently pour the extra virgin olive oil.

Stirring constantly with the whisk add one egg at a time, no hurry. The time counts.

In another bowl mix together the flour with the baking soda.

After that, pour a third of the dry ingredients to the butter cream and mix.

After pour half of the liquid ingredients, the ones where there was cocoa and hot water.

Mix them also.

Pour another third of the flour.

Mix.

Then the remaining half of the cocoa dissolved.

Mix again.

Pour the remaining third of the flour.

Mix again.

Mix the ingredients to be poured into a baking dish in a circle opening with a diameter of 24 cm and with high sides.

Place in oven at 170 ° C for 70-80 minutes well. (Yes, the cooking time is long enough, the house will spring the smell of chocolate to drool too close, but you’ll have to stand and wait.)

Obviously do the test with a skewer. The cake is cooked when a skewer comes out of the cake with almost no crumbs attached.

When cool, sprinkle with powdered sugar ..

Now you are ready to enjoy this treat!

Devil's food Cake

Torta Magica – Magic Cake

La torta magica, detta anche torta intelligente, è un dolce molto semplice e veloce, l’importante è aggiungere gli ingredienti nell’ordine giusto secondo le indicazioni della ricetta, altrimenti gli strati non si formeranno correttamente.
Risultato ?
Oltre ad essere davvero magica è anche dannatamente buona !!!                                                                                                                                                                            Una torta semplicissima, senza ingredienti strani o complicati ma solo uova, zucchero, farina, burro, latte e l’aroma che vi piace di più, in cottura diventa magica.. da una torta ne vengono fuori 3.

INGREDIENTI :

  • 120 gr. di farina 00
  • 150 gr. di zucchero
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 500 ml. di latte intero
  • 125 gr. di burro
  • 1 fialetta di aroma di vaniglia ( o quella che più preferite)
  • un paio di gocce di limone
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo q.b

PREPARAZIONE:

Fondere a bagnomaria il burro e farlo raffreddare.
Dividere i tuorli dagli albumi
Con la planetaria o la frusta elettrica, montare i rossi con lo zucchero, fino ad ottenere un composto gonfio, chiaro e spumoso.
Aggiungere un pizzico di sale e il burro fuso che avrete fatto raffreddare a temperatura ambiente e continuare a sbattere ancora per un paio di minuti.
Aggiungere la farina setacciata e amalgamare bene il tutto.
Unire i semini della vaniglia e il latte appena appena tiepido.
Riprendere la ciotola contenenti gli albumi, aggiungere il limone o l’aceto e montarli a neve non troppo ferma.
Incorporarli al resto del composto, aiutandovi con una spatola e girando con i soliti movimenti dal basso verso l’alto per evitare di smontarli fino ad ottenere un composto piuttosto liquido.
Imburrare e infarinare la teglia e versare il composto.
Infornare a forno caldo alla temperatura di 150° modalità statico, per circa 60 minuti o fino a quando la superficie non risulterà dorata e la torta inizierà a staccarsi leggermente dai bordi.
Una volta cotta, lasciarla raffreddare a temperatura ambiente e poi riporla in frigorifero per 2/3 ore.
Quando la torta si sarà compattata, sformarla e dividerla a cubotti aiutandovi con un coltello a lama liscia.
Cospargere con zucchero a velo.

 

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The magical cake, also known as intelligent cake is a cake very simple and fast, it is important to add the ingredients in the right order according to the directions of the recipe, otherwise the layers will not form properly.
The result?
In addition to being really magical is also damn good !!! A simple cake, with no strange ingredients or complicated but just eggs, sugar, flour, butter, milk and flavor that you like best, in baking a cake becomes magical .. they come out 3.

 

INGREDIENTS:
  • 4 eggs (separate yolks from whites) at room temperature
  • 1 tsp vanilla extract
  • 150 g (3/4 cup) sugar
  • 125 g (1 stick or ½ cup) butter, melted
  • 115 g (4 oz or ¾ cup) of all purpose flour
  • 500 ml (2 cups) milk lukewarm
  • powdered sugar for dusting cake
INSTRUCTIONS:
Preheat oven to 325 F degrees. Grease a 8 inch x 8 inch baking dish.
Separate eggs and add the egg whites to a mixer and mix until egg whites are stiff. Place egg whites in a bowl and set aside.
Beat the egg yolks with the sugar until light. Add butter and vanilla extract and continue beating for another minute or two after which you can add the flour and mix it in until fully incorporated.
Slowly start adding the milk and beat until everything is well mixed together. Add the egg whites, a third at a time and gently fold them in using a spatula, repeat until all egg whites are folded in. Another variation to folding in the egg whites would be to add a third of the egg whites and gently whisk them in to the cake batter, then reverse the process and add a bit of the cake mixture to the egg whites and gently whisk in, repeat until all cake batter has been whisked in. Pour batter into baking dish and bake for 40 to 70 minutes or until the top is lightly golden. The baking time could vary greatly depending on the oven, so take a peek at around 40 minutes and see how it looks.
Sprinkle some powdered sugar after cake has cooled.
Magic Cake

Biancomangiare – Blancmange

Per il mio compleanno mi è stato regalato il Bimby, ho iniziato a prendere confidenza con il mio nuovo amico preparando qualcosa di semplice come il purè di patate (delizioso e super veloce da fare), sono passata poi alla pasta con il salmone, cuocendo tutto nel boccale (favolosa) e poi ho provato questo dolce, che avevo assaggiato a casa di mia cugina (ormai lei è il mio Guru del Bimby).

Ma veniamo a questo strepitoso dolce, conosciuto anche in francese come blanc manger, o in passato blanche mangieribalmagierbramagére, deriva il suo nome dal colore bianco dei suoi ingredienti principali: il latte e/o le mandorle macinate. Il biancomangiare era una pietanza preparata già in epoca medievale. Di origine arabo-francese, si diffuse in Italia, principalmente in Sicilia, verso il XII secolo, dove è presente in molti ricettari dell’epoca. Venne nominato tra le pietanze preparate da Matilde di Canossa per riappacificare Papa Gregorio VII ed Enrico IV di Franconia. La ricetta è riportata anche da Pellegrino Artusi nel suo famoso libro di ricette “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”.

Il biancomangiare, prima dell’avvento della pasticceria “moderna”, per certi versi più complessa ed a volte “barocca”, è stato uno dei dolci più diffusi nelle case dei siciliani. Il biancomangiare è spesso definito come un dolce “povero”, per la semplicità dei suoi ingredienti. Facilissimo da preparare, è in realtà molto gustoso e si presta molto bene a diventare un ottimo dessert o una merenda.

Biancomangiare storia della cucina qui potete trovare altre nozioni storiche su questo dolce.

Potete preparare il biancomangiare anche senza il Bimby, ci sono molte varianti e diversi metodi.

 

INGREDIENTI: 

Con il Bimby
6 porzioni
  • 100 gr. di mandorle pelate
  • 80 gr. di zucchero
  • 500 ml. di latte fresco intero
  • vanillina
  • 2 fogli di colla di pesce ( 10-12 gr. )

PREPARAZIONE:

Mettere i fogli di colla di pesce in una ciotola con l’acqua fredda per farla ammorbidire. Mettere nel boccale le mandorle e 20gr di zucchero per 10 secondi velocità 7. Aggiungere il latte con 60 gr. di zucchero e la vanillina, 10 minuti 100° velocità soft antiorario. Mettere nel boccale la colla di pesce ben strizzata mescolare per 5 minuti 100° velocità 1. Versare in stampini o in uno grande e mettere in frigorifero almeno un paio d’ore. Potete accompagnare con una coulis di fragole, mirtilli o quello che più preferite.

Potete anche fare così:
Mettere nel boccale le mandorle e 20gr di zucchero per 10 secondi velocità 7. Aggiungere il latte con 60 gr. di zucchero e la vanillina, 10 minuti 100° velocità soft antiorario. Far riposare un paio d’ore girando il composto un paio di volte. Filtrare il tutto per bene, l’impasto di mandorle rimasto invece di buttarlo, stenderlo su un foglio di carta da forno e metterlo in forno a 150 ° per 15/20 minuti, si disidraterà  e otterrete tipo un biscotto che sbriciolerete  intorno al biancomangiare sul piatto. Mettere il latte filtrato nel boccale per 5 min 100° velocità 1 ed aggiungere i fogli di colla di pesce. Per amalgamare meglio 30 sec velocità 7/8. Versare in stampini o in uno grande e mettere in frigorifero almeno un paio d’ore.

 

Senza Bimby:

INGREDIENTI:

  • 500 ml. di latte
  • 120 grammi di zucchero
  • 12 grammi di gelatina in fogli
  • cannella in polvere (o in stecca)
  • 300 ml di panna fresca

PREPARAZIONE:

Mettere a bagno la gelatina in una ciotola con acqua fredda per 10 minuti. Far scaldare in una casseruola il latte intero con lo zucchero; appena bolle togliere dal fuoco e unire la gelatina scolata e strizzata, mescolare fino a quando sarà sciolta. Far intiepidire, poi unite il latte e la cannella, mescolare bene. Quando il composto è freddo, montate la panna ben fredda e incorporatela a cucchiaiate mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto. Versate il tutto in uno stampo rotondo rivestito di carta forno e fate riposare in frigorifero per almeno 3 ore.

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This amazing sweet, typical Sicilian also known in French as a blanc manger, or in the past blanche Mangieri, balmagier, bramagére, derives its name from the white color of its main ingredients: milk and / or ground almonds.

The blancmange was a dish prepared in medieval times. Arab-French spread to Italy, mainly in Sicily, to the twelfth century, where it is found in many cookbooks of the era. He was named one of the dishes prepared by Matilda of Canossa to reconcile Pope Gregory VII and Henry IV of Franconia. The recipe is also reported by Pellegrino Artusi in his famous cookbook, “Science in the Kitchen and the Art of Eating Well.”

The blancmange, before the advent of pastry “modern” in some ways more complex and sometimes “baroque”, was one of the most popular desserts in the homes of the Sicilians. The blancmange is often referred to as a sweet “poor”, for the simplicity of its ingredients. Easy to prepare, it is actually very tasty and lends itself very well to become a great dessert or a snack.

INGREDIENTS:
With the Bimby

6 servings

  • 100 gr. blanched almonds
  • 80 gr. sugar
  • 500 ml. of fresh whole milk
  • vanillin
  • 2 sheets of gelatin (10-12 gr.)

PREPARATION:

Place the sheets of gelatin in a bowl with cold water to soften it. Put the almonds in the mixing bowl, and 20 gr. sugar for 10 seconds speed 7. Add milk 60 gr. sugar and vanilla, 10 minutes, 100 ° counterclockwise speed soft. Put the gelatin in the mixing bowl well drained mix for 5 minutes 100 ° speed 1. Pour into ramekins or one large and place in the refrigerator at least a couple of hours. You can accompany with a coulis of strawberries, blueberries or whatever you prefer.

You can also do this:

Put the almonds in the mixing bowl and 20g of sugar for 10 seconds speed 7. Add milk 60 gr. sugar and vanilla, 10 minutes, 100 ° counterclockwise speed soft. Allow to rest for a couple of hours turning the mixture a couple of times. Filter all to well, the mixture of almonds left instead of throwing it, spread it on a sheet of baking paper and put it in the oven at 150 degrees for 15/20 minutes, dehydrate you and you will get a cookie that type that will be crumbled around the blancmange. Put the milk in the mixing bowl filtered for 5 min 100 ° speed 1 and add the sheets of gelatin. To better mix 30 sec speed 7/8. Pour into ramekins or one large and place in the refrigerator at least a couple of hours.

Without Bimby:

INGREDIENTS:

  • 500 ml. milk
  • 120 grams of sugar
  • 12 grams of gelatin sheets
  • ground cinnamon (or in a Tube)
  • 300 ml of fresh cream

PREPARATION:

Soak the gelatine in a bowl with cold water for 10 minutes. Warm whole milk in a saucepan with the sugar; soon as it boils, remove from heat and add the drained and squeezed gelatin, stir until dissolved. Let cool, then add the milk and cinnamon, mix well. When the mixture is cold, whip the cream and incorporate well cold spoonfuls stirring gently from the bottom upwards. Pour into a round pan lined with parchment paper and let rest in refrigerator for at least 3 hours.

 

Biancomangiare     Biancomangiare