Devil’s Food Cake

Non fatevi ingannare dal nome, perchè questa torta è super, sarà per il cioccolato da cui è costituita, sarà perchè è un morbido pan di spagna.. ma induce a commettere un imperdonabile peccato di gola..
Sembra che la sua prima apparizione sia stata nel 1902, nel libro di Sarah Tyson Rorer, “Mrs Rorer’s New Cook Book”, anche se in realtà è stata conosciuta un po’ prima. Alcuni storici ritengono che la prima menzione della Devil’s Food Cake sia apparsa in un libro di memorie scritto da Caroline King, scrittrice di cucina popolare tra il 1920 e il 1930, in cui l’autrice ricorda la sua infanzia a Chicago negli anni ’80 del XIX secolo. Scriveva: “La Devil’s Food Cake aveva fatto la sua comparsa a Chicago a metà degli anni ’80 (1880), e quando raggiunse la nostra piccola e tranquilla comunità, era già molto di moda.” 

Dalle parole di John F. Mariani in Encyclopedia of American Food and Drink: “Devil’s Food Cake: una torta a base di cioccolato fondente, così chiamata perché si suppone sia così ricca e deliziosa che mangiarla dev’essere un po’ come commettere un peccato… ovviamente l’associazione è fatta con umorismo anche se il colore scuro in contrasto con il bianco neve della Angel’s Food Cake, fa pensare al netto opposto”… anche se potrebbe essere stato davvero un gioco di opposti: da una parte il buio denso e ricco del cioccolato, dall’altra il colore chiaro e la consistenza leggera e ariosa della Angel’s Food.

Sorge spontaneo, a questo punto, chiedersi…
Allora qual è la differenza tra una torta al cioccolato e la Devil’s Food?
Questa semplice domanda trova molte risposte, a seconda del periodo e del libro di cucina a cui ci si riferisce. Nei primi anni del 19° sec. le torte americane al cioccolato erano quasi inesistenti, la maggioranza delle torte avevano un impasto chiaro, alcune di queste potevano essere coperte da una golosa glassa al cioccolato… ma non c’era traccia di cioccolato e/o cacao nella pastella. L’aggiunta di cioccolato/cacao all’impasto si troverà solo quando il prezzo di questo ingrediente diminuirà, creando così la “Chocolate Cake” in tutte le varianti con cui la conosciamo oggi.
La differenza fondamentale tra una Chocolate Cake ed una Devil’s quindi qual è?
Proprio il cioccolato/cacao! Nel senso che nella Devil’s è solitamente contenuta una percentuale maggiore di questi ingredienti. Fannie Farmer (1923) raddoppia addirittura la dose di cioccolato della sua Devil’s: “4 once rispetto a 2 once previste per una normale torta al cioccolato.” 
 (Joy of Cooking 1931 pag. 236)
Notizie tratte da: http://www.foodtimeline.org/foodcakes.html#devilsfood

Dal 1913 la ricetta si è diffusa nei libri di ricette in tutta l’America. Nel tempo tante sono le versioni che si sono succedute e le attribuzioni di falsa paternità di questa torta. Quello che a noi interessa è che sia giunta fino ai nostri giorni, nella sua versione indiscutibilmente più golosa e, perchè no, peccaminosa al punto da meritare a pieno titolo il nome di “Cibo del Diavolo”.

Ma basta chiacchiere e passiamo alla cosa più importante: La ricetta! ( tra le tante trovate in rete, questa è quella che mi ha attirato di più)

INGREDIENTI:

  • 120 grammi di cacao (non zuccherato) in polvere
  • 250 grammi acqua calda
  • 125 grammi yogurt bianco ( o latte )
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 125 grammi di burro morbido
  • 275 grammi di zucchero di canna
  • 165 grammi zucchero semolato
  • 125 grammi olio extra vergine d’oliva
  • 4 uova medie
  • 130 grammi farina di farro
  • 150 grammi farina tipo 0
  • 1  + 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 170°C.
Mescolare in una ciotola il cacao in polvere con l’acqua calda. Quando i due ingredienti si sono amalgamati, e solo allora, aggiungere lo yogurt (o kefir o latte) e l’estratto di vaniglia. Mescolare ancora e lasciare da parte.

Con le fruste elettriche belle pronte montare il burro morbido aggiungendo man mano lo zucchero di canna e quello semolato.Ottenuta una crema chiara, dove lo zucchero sembra quasi scomparso, versare delicatamente l’olio extra vergine d’oliva.

Continuando a mescolare con le fruste aggiungere anche un uovo alla volta, senza fretta. Il tempo conta.

In un’altra ciotola mescolare assieme le farine col bicarbonato di sodio.

Fatto questo, versare un terzo degli ingredienti secchi sulla crema di burro e amalgamarli.

Dopo versare metà degli ingredienti liquidi, quelli dove c’era il cacao e l’acqua calda.

Amalgamiamoli pure quelli.

Versare un altro terzo della farina.

Mescolare.

Poi la metà rimanente del cacao sciolta.

Mescolare ancora.

Versare l’ultimo terzo di farina.

Amalgamare ancora una volta.

Amalgamato il tutto va versato in una teglia a cerchio apribile dal diametro di 24 cm e dai bordi alti.

Porre in forno caldo a 170°C per ben 70-80 minuti. ( Si il tempo di cottura è abbastanza lungo, in casa si sprigionerà un profumo di cioccolato da far sbavare anche i vicini, ma dovrete resistere e aspettare. )

Ovviamente fare la prova con lo stecchino. La torta è cotta quando lo stecchino esce dalla torta senza quasi alcuna briciola attaccata.

Lasciar raffreddare e cospargere con zucchero a velo..

Ora siete pronti a godervi questa delizia!

Devil's Food Cake

 

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Recipe for rich, chocolate cakes similar to devil’s food were fairly common in late 19th century cookbooks, but they were not named such. They were typically listed under the generic name “chocolate cake.” Recipes titled devil’s food proliferated, sometimes with interesting and creative twists) in the first decades of the 20th century.

“Devil’s food. A cake, muffin, or cookie made with dark chocolate, so called because it is supposedly so rich and delicious that it must be somewhat sinful, although the association is clearly made with humor. Its dark color contrasted with the snowy white of angel-food cake, an earlier confection. The first devil’s food recipe appeared in 1900, after which recipes and references became frequent in cookbooks. The “red devil’s food cake,” given a reddish-brown color by the mixture of cocoa and baking soda, is post-World War II version of the standard devil’s food cake.”
Encyclopedia of American Food and Drink, John F. Mariani [Lebhar Friedman:New York] 1999 (p. 111)

Angel food belongs to the nineteenth century but devil’s food to the twentieth. How this chocolate cake came to be called devil’s food no one knows although it may have been a play on opposites: it was as dark and rich as angel food was light an airy…In the early 1900s there were a number of bizarre variations on Devils Food Cake. Once called for mashed potatoes and a number for ground cinnamon and cloves in addition to chocolate…”
American Century Cookbook: The Most Popular Recipes of the 20th Century, Jean Anderson [Clarkson Potter:New York] 1997 (p. 452-3)

Some food historians believe this might be the first mention of Devil’s food. It appears in a memoir written by Caroline King’s of her childhood in 1880s Chicago. Ms. King was a popular food writer in the 1920s-1930s.

What is the difference between chocolate cake and devil’s food?
This simple question has many answers, depending upon the period and cookbook. As noted above, the first 19th century American chocolate cake recipes were white/yellow cakes with chocolate icing. The addition of chocolate to the batter increased as the price of this ingredient declined, thus creating “chocolate cake” as we know it today. 20th century cookbooks often list chocolate cake and devils food on the same page. The most predominant difference between the two?
Devil’s food usually contains a greater proportion of chocolate. Fannie Farmer [1923] doubles the amount of chocolate required for her devil’s food (4 ounces compared to 2 ounces for “regular” chocolate cake.). Irma S. Rombauer confirms: “When the larger amount of chocolate is used, it is a black, rich Devil’s Food.” (Joy of Cooking, 1931 p. 236)

http://www.foodtimeline.org/foodcakes.html#devilsfood

Since 1913, the recipe has spread in recipe books across America. Over time, there are many versions that have succeeded and false attributions of authorship of this cake. What interests us is that it is come down to the present day, in its arguably most delicious and, perhaps, sinful enough to deserve a full name of “Devil’s Food.”

INGREDIENTS:

  • 120 grams of cocoa (unsweetened) powder
  • 250 grams hot water
  • 125 grams plain yogurt (or milk)
  • 1 teaspoon vanilla extract
  • 125 grams of soft butter
  • 275 grams of brown sugar
  • 165 grams caster sugar
  • 125 grams extra virgin olive oil
  • 4 medium eggs
  • 130 grams spelled flour
  • 150 grams flour type 0
  • 1 + 1/2 teaspoon baking soda

PREPARATION:

Preheat oven to 170 ° C.

Mix in a bowl the cocoa powder with the hot water. When the two ingredients are mixed, and only then, add the yogurt (or milk) and the vanilla extract. Stir again and set aside.

With an electric mixer cream the butter soft beautiful ready gradually add the brown sugar and the semolato.Ottenuta a light cream, sugar where it seems almost disappeared, gently pour the extra virgin olive oil.

Stirring constantly with the whisk add one egg at a time, no hurry. The time counts.

In another bowl mix together the flour with the baking soda.

After that, pour a third of the dry ingredients to the butter cream and mix.

After pour half of the liquid ingredients, the ones where there was cocoa and hot water.

Mix them also.

Pour another third of the flour.

Mix.

Then the remaining half of the cocoa dissolved.

Mix again.

Pour the remaining third of the flour.

Mix again.

Mix the ingredients to be poured into a baking dish in a circle opening with a diameter of 24 cm and with high sides.

Place in oven at 170 ° C for 70-80 minutes well. (Yes, the cooking time is long enough, the house will spring the smell of chocolate to drool too close, but you’ll have to stand and wait.)

Obviously do the test with a skewer. The cake is cooked when a skewer comes out of the cake with almost no crumbs attached.

When cool, sprinkle with powdered sugar ..

Now you are ready to enjoy this treat!

Devil's food Cake

Un pensiero su “Devil’s Food Cake

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